
Graham Barlow di TechRadar esamina un momento in cui il cinema realizzato con l’IA attrae denaro e attenzione concreti, proprio mentre parte del pubblico si chiede se un film sia stato fatto con l’IA prima di guardarlo.
L’articolo segnala nuovi piani di studio dedicati all’IA da parte di dirigenti di Hollywood, un trailer generato dall’IA che ha vinto un premio di 2,5 milioni di dollari destinato a un lungometraggio e un aumento delle ricerche di film realizzati senza IA. Cita inoltre la dichiarazione di Tom Cruise secondo cui il pubblico continua a volere l’esperienza umana.
Per verificare se l’IA possa convivere con la realizzazione cinematografica umana, l’autore ha parlato con Kevin Chong, Chief Operating Officer di Utopai Studios. Chong afferma che Utopai non considera i film realizzati con l’IA un genere a sé: l’IA è un altro strumento, come gli effetti visivi o la produzione virtuale, che aiuta i registi a costruire mondi e a lavorare su una scala altrimenti difficile da raggiungere. Aggiunge che Utopai non vede l’IA come un sostituto degli attori umani e che la recitazione e le decisioni creative devono comunque venire dalle persone.
L’articolo mostra anche un’immagine del prossimo kolossal storico di Utopai Studios “Cortés”, ambientato durante la conquista spagnola dell’Impero azteco nel 1519.