
Data dell’evento: 12 ottobre 2026 · Copertura Forbes: 19 ottobre 2026

La collaboratrice di Forbes Maureen Kerr ha riferito da MIPCOM Cannes 2026 su come creatori, marchi e piattaforme stanno cambiando chi paga l’intrattenimento. Una sezione del suo articolo è dedicata a Utopai Studios e alla sua tesi a favore della produzione cinematografica assistita dall’IA.
Secondo il rapporto, Cecilia Shen, co-fondatrice e CEO di Utopai Studios, ha aperto il MIP AI Entertainment Forum sostenendo che l’IA dovrebbe ampliare ciò che la produzione cinematografica può fare anziché prendere il posto dei cineasti. “La prossima Hollywood non sarà un luogo. Sarà una rete”, ha dichiarato Shen.
Kerr ha incontrato a Cannes anche Shen e il Chief Operating Officer Kevin Chong. Chong ha ripercorso il cammino dell’azienda, da società di ricerca sull’IA a studio che gestisce sviluppo, produzione e distribuzione, con una pipeline di oltre 25 progetti messi insieme in 18 mesi. Tre lungometraggi e due serie stanno entrando in produzione per l’uscita nel 2027.
Sui costi, Chong indica in 12 mesi il tempo di produzione dei lungometraggi animati assistiti dall’IA dello studio, contro i tre anni dell’animazione tradizionale, e in circa un decimo del budget di un film Pixar o DreamWorks. Forbes avverte che queste cifre sono stime della stessa azienda, non verificate in modo indipendente e non costituiscono un confronto omogeneo.
Shen ha descritto l’approccio come ibrido, con sceneggiatori, registi e cast di doppiaggio umani. Utopai Studios prevede uscite nelle sale prima dello streaming, e Forbes pone la questione aperta se uno studio nativo dell’IA possa attrarre un pubblico cinematografico pagante.
Nello stesso mercato, Utopai Studios e Huace hanno svelato il primo teaser di “Journey to the West – The Lost Five Hundred Years.” Leggi il report completo su Forbes.